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domenica 22 aprile 2012

roba strana a colazione

Oggi i figli dei vicini sono canoramente molto attivi e siccome l'omicidio mi dicono non essere ancora legale qui in Svezia, tanto quanto l'estirpamento coatto delle corde vocali, di dormire o lavorare non se ne parla. Fuori piove (governo ladro) e ho pure finito la lavatrice. Contando che la doccia l'ho fatta ieri sera e che l'aggiornamento muffesco richiede ancora un giorno di studio, questo elimina le mie principali attività domenicali.
Non è vero.
Ma ne approfitto per scrivere dell'unico esperimento (degno di nota) delle ultime due-tre settimane, risalente alla scorsa domenica mattina (veramente era passato mezzogiorno) in occasione di un'elegante colazione con Sara e a seguito di una nottata (conclusasi verso le 5) a vino e chiacchere (e una piadina prosciutto e zola verso le 4). Nel caso non si capisse ero in Italia.
L'ispirazione viene da questo malsano articolo.
Indubbiamente tutte le specialità proposte nel suddetto malsano articolo sono più che allettanti, ma essendo per noi ora di colazione abbiamo optato per il "3 minutes (pot) brownies". Senza marijuana causa carenza di materia prima.

Non ho foto della preparazione, non ci avevo pensato e comunque sarebbero venute piuttosto simili a quelle dell'articolo.

Il risultato in compenso, alla sua gloriosa uscita dal microonde (e poi dalla tazza), ci ha fatte ridere ininterrottamente per dei minuti, guadagnandosi un paio di scatti che a mio avviso si autocommentano ampiamente
















Aggiungerò solo, per amor di completezza e perché purtroppo dalla foto non si vede, che era pure fumante, il nostro brownie.

E ora magari vado a prepararmi il pranzo.

mercoledì 22 febbraio 2012

io mi giustifico

Tutto e' iniziato qualche ora fa: sono partita dall'universita' con l'idea fissa di fare il "dulce de leche" dopo aver letto questo articolo e aver realizzato di avere in frigo un litro di latte intonso e regolarmente ignorato da 4 giorni. Poco importa che non avessi bicarbonato in casa, ne' tanto meno una vaga idea di dove trovarlo: la fissa mi ha spinta fino al supermercato dove, in mancanza di opzioni migliori, ho comprato della "bakpulver", che, qualunque cosa sia, un po' di bicarbonato dovrebbe contenerlo. 
Sono tornata a casa e ho seguito le istruzioni. 
Nel frattempo ho cenato e preparato il cibo per domani a pranzo, il tutto in piedi mescolando il latte perche' non bruciasse. 
Chiaramente troppe cose per una bestiola sola. 
Al che sono iniziati i disastri. 
Finite le colorite invettive e tamponati i danni ho pensato, piu' o meno nell'ordine:
- al vecchio ma sempre attuale cartone della Disney "Paperino disastri in cucina"
- che un po' capisco perche' mia sorella non mi voglia attorno quando cucina
- che sarebbe stato divertente tenere un elenco di esperimenti e disastri
- che tenerlo in versione blog potesse essere per altro un'ottima perdita di tempo
- che non sono adatta a tenere un blog: e' pur sempre una perdita di tempo che richiede una certa dose di impegno
- che siccome amule non ha ancora finito di scaricare il film che volevo vedere stasera, male che vada sara' l'unico post.

Questa la giustificazione, passo all'esperimento e ai disastri.

Esperimento
Dulce de leche. Fondamentalmente far bollire il latte con zucchero e vaniglia e una punta di bicarbonato finche' non diventa denso versione crema. Questo e' piu' o meno l'aspetto in fase di preparazione:


Disastri principali
1) contenitore di plastica cade dal mobile direttamente nella pentola, schizzando latte bollente ovunque, me compresa -> vaga ustione su faccia e un braccio + latte zuccherato nei capelli.
2) inavvertitamente uso il cucchiaio di legno per girare la pentola della minestra -> cena agrodolce.
3) mi scotto la lingua per assaggiare a che punto sia la faccenda.
4) travaso la crema bollente nel vasetto di vetro (versandone un po' ovunque, ma per fortuna anche nel vasetto) e mezzo secondo dopo lo agguanto pretendendo di chiuderlo -> anche la mano ha avuto la sua ustione.
Tralascio i disastri connessi alla preparazione dell'insalata di riso per domani, quello non era nemmeno un esperimento.

Risultato
(soprassedendo che il vasetto fosse originariamente della marmellata di fragole) una specie di caramella mou un po' piu' liquida, dolce e appiccicosa. 


Forse il disastro piu' grosso e' che ora non ho idea di cosa farmene.